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Bollettino Ufficiale Regione Emilia-Romagna n. 132 del 05/09/2003

Allegato A della
Deliberazione della Giunta Regionale 28 luglio 2003, n. 1502
Modalità e criteri di attuazione della Misura 2.3 Azione B del Programma regionale triennale per lo sviluppo delle attività produttive


ALLEGATO A

Modalità e criteri di attuazione degli interventi di sostegno a progetti di ordini, collegi, fondazioni e associazioni di rappresentanza di liberi professionisti previsti dalla Misura 2.3 Azione B

1) Soggetti ammissibili

Sono ammissibili gli ordini, i collegi, le relative fondazioni e le
associazioni di rappresentanza, senza fini di lucro, dei soggetti
esercitanti libere professioni iscritti ad ordini o collegi. Tali
soggetti devono avere una formale rappresentanza legale in
Emilia-Romagna.
Tale requisito deve essere posseduto al momento di presentazione
della domanda e mantenuto fino alla conclusione dell'intervento.

2) Interventi ammissibili

Sono ammissibili i progetti finalizzati alla realizzazione di:
- interventi per lo sviluppo di progetti di ricerca in collaborazione
con Università e Centri di ricerca e trasferimento tecnologico;
- interventi di integrazione e collaborazione tra ordini, collegi,
fondazioni e associazioni di rappresentanza di professionisti di tipo
organizzativo, gestionale e per lo sviluppo di servizi congiunti;
- interventi di informatizzazione e di creazione di reti telematiche
a fini di interscambio informativo e di erogazione di servizi
innovativi (ad esempio riferiti alla firma digitale), anche in
relazione a progetti di informatizzazione di servizi previsti da
Amministrazioni pubbliche;
- interventi per lo sviluppo di servizi finanziari finalizzati ad
attivare funzioni di agevolazioni all'accesso al credito;
- interventi per la certificazione della propria organizzazione per
il sistema della gestione della qualità.
I progetti possono prevedere le seguenti tipologie di spesa:
A) acquisizione di beni strumentali finalizzati alla realizzazione
del progetto (esclusi beni usati, immobili, ristrutturazioni, arredi,
veicoli di ogni tipo e mezzi di trasporto in genere);
B) acquisizione di consulenze professionali finalizzate
all'attuazione del progetto (le consulenze dovranno essere specifiche
e strategiche ai fini della realizzazione dell'intervento e
caratterizzate da un contenuto altamente specialistico. Non sono
ammesse le consulenze a carattere ordinario come quelle contabili,
fiscali, giuridico-amministrative, ecc...);
C) acquisto di hardware/software e realizzazione di reti
telematiche;
D) acquisto di brevetti, licenze, studi e banche dati o acquisizione
del loro diritto di sfruttamento;
E) formazione propedeutica all'iscrizione agli albi o
all'aggiornamento di professionisti già iscritti;
F) pubblicizzazione e diffusione dei risultati del progetto;
G) attività realizzate da personale dipendente per la realizzazione
del progetto, nel limite del 20% della somma delle precedenti voci di
spesa A+B+C+D+E+F (incluso personale con contratto di collaborazione
coordinata e continuativa iscritto nel libro matricola).
Per le azioni previste dal presente provvedimento, il contributo
potrà essere concesso per interventi iniziati a partire dal giorno
successivo alla data di scadenza del presente bando (di conseguenza
la data di emissione della prima fattura non potrà essere anteriore
a tale termine).
Tutte le spese relative all'intervento devono trovare debito
riscontro nei relativi preventivi. Saranno escluse le spese non
documentate da idonei preventivi.
Non sono ammissibili le spese sostenute tramite contratto di
leasing.
Tutti i costi si intendono al netto di IVA per i soggetti titolari di
partita IVA, bolli, spese bancarie, interessi ed ogni altra imposta
e/o onere accessorio (spese di trasporto/viaggio, vitto, alloggio,
ecc...). Sono in ogni caso escluse le spese amministrative e di
gestione e le spese relative a lavori in economia.Non è ritenuta
ammissibile la cessione di beni da parte di professionisti
all'ordine, collegio, fondazione e associazione di cui essi fanno
parte.
I beni strumentali acquistati devono essere di nuova fabbricazione e
rimanere di proprietà del beneficiario per almeno tre anni
decorrenti dalla conclusione dell'intervento stesso (la conclusione
dell'intervento coincide con la data di emissione dell'ultima
fattura).
I contributi previsti dal presente provvedimento non sono cumulabili
per i medesimi titoli di spesa con altri contributi pubblici di
qualsiasi natura.
I progetti in argomento dovranno evidenziare, nella relazione di
accompagnamento, la congruità tra gli obiettivi attesi e
l'investimento previsto, da realizzarsi tramite connessione tra le
diverse tipologie di spesa ammissibili.

3) Importo della spesa ammissibile e del contributo concedibile

Il contributo regionale potrà essere concesso fino alla misura
massima del 50% delle spese ammesse. Per le iniziative di cui al
presente provvedimento, la spesa ammissibile non può essere
inferiore ad Euro 5.000,00, mentre la spesa massima ammissibile non
può superare Euro 100.000,00.

4) Modalità di presentazione delle domande

Le domande di contributo, in bollo da Euro 10,33, devono essere
redatte nella forma di dichiarazione sostitutiva di atto di
notorietà, utilizzando l'apposita modulistica (anche in copia
fotostatica) allegata al presente provvedimento e reperibile su
Internet al sito regionale www.ermesimprese.it e presso la Regione
Emilia-Romagna (URP - Ufficio Relazioni con il pubblico).
Le domande, con allegata la documentazione obbligatoria richiesta,
dovranno essere inviate entro il termine perentorio di 60 giorni
decorrenti dalla data di pubblicazione del presente bando nel
Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna, esclusivamente a
mezzo raccomandata postale con ricevuta di ritorno, facendo fede la
data del timbro apposto sulla busta dall'ufficio postale accettante.
Le domande dovranno essere spedite a: Regione Emilia-Romagna -
Direzione generale Attività produttive, Commercio, Turismo -
Servizio Politiche industriali - Viale Aldo Moro n. 44 - 40127 -
Bologna.
Qualora la data di scadenza cada in un giorno festivo, essa è
automaticamente prorogata al primo giorno lavorativo successivo.
Non saranno ammesse le domande:
- in caso di utilizzo di modalità di trasmissione diverse dalla
raccomandata postale con ricevuta di ritorno (corriere, consegna a
mano, ecc.);
- in caso di mancato rispetto del termine perentorio precedentemente
indicato per l'invio a mezzo raccomandata postale con ricevuta di
ritorno;
- in caso di mancanza di informazioni o documenti obbligatori
richiesti dal presente bando;
- in caso di progetti non coerenti con gli obiettivi e le finalità
della presente misura;
- che non rispettano taluno dei requisiti soggettivi e/o oggettivi
previsti dal presente bando.
Ciascun ordine, collegio, fondazione o associazione di rappresentanza
può presentare istanza di contributo esclusivamente per un solo
progetto. La domanda presentata da ciascuna fondazione sarà ritenuta
ammissibile solamente in assenza di altra domanda presentata dal
rispettivo ordine o collegio di emanazione.
La domanda di contributo (in bollo da Euro 10,33) redatta nella forma
di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, dovrà essere
sottoscritta dal legale rappresentante dell'ordine, collegio,
fondazione o associazione intestataria della domanda e corredata
della fotocopia di un documento di identità non scaduto (carta di
identità o passaporto) del sottoscrittore medesimo.
La domanda dovrà descrivere gli obiettivi e i risultati attesi,
nonché le esperienze del richiedente in relazione alle finalità del
progetto ed indicare il piano finanziario suddiviso per tipologie di
spesa.
La domanda dovrà essere inoltre corredata dai seguenti documenti
obbligatori:
a) preventivi di spesa di importo complessivo pari al totale delle
spese previste, intestati al soggetto richiedente (per i soggetti
titolari di partita IVA tutti i costi si intendono al netto di IVA);
b) legge istitutiva e conseguenti regolamenti attuativi dell'ordine o
collegio professionale, o statuto dell'associazione o della
fondazione di professionisti;
c) certificato di attribuzione del codice fiscale rilasciato
dall'anagrafe tributaria del Ministero delle Finanze - Dipartimento
delle Entrate.

5) Priorità e istruttoria

I progetti saranno istruiti secondo i seguenti criteri in ordine di
priorità decrescente:
1) realizzazione del progetto in relazione con innovazioni o
programmi di modernizzazione di servizi pubblici di competenza di
Amministrazioni pubbliche (da un minimo di 20,1 a un massimo di 30
punti);
2) miglioramento della prestazione all'utente mediante significativa
riduzione dei tempi medi delle prestazioni dei professionisti (da un
minimo di 10,1 a un massimo 20 punti);
3) riduzione degli oneri a carico degli utenti derivanti dalla
realizzazione del progetto (da 0 a 10 punti).
In caso di parità di punteggio i progetti saranno ordinati secondo
il numero di protocollo di arrivo.
All'istruttoria delle domande provvederà un gruppo di valutazione
nominato dal dirigente competente ai sensi della deliberazione della
Giunta regionale 447/03.
La Regione, sulla base dell'istruttoria predisposta dal nucleo di
valutazione, con proprio atto, secondo quanto previsto dalla
deliberazione 447/03, determina l'ammissione dei progetti, provvede
all'approvazione della graduatoria, alla concessione dei contributi e
qualora ricorrano le condizioni previste dalla L.R. 40/01,
all'impegno della spesa nei limiti delle risorse previste dal
presente provvedimento.
Con lo stesso provvedimento sarà approvato l'elenco dei progetti non
ammessi comprensivo delle motivazioni di esclusione.

6) Termini per la conclusione dei progetti, modalità
di rendicontazione e modalità per l'erogazione dei contributi

I progetti devono concludersi entro 12 mesi decorrenti dalla data di
esecutività dell'atto di concessione dei contributi.
Entro il predetto termine, a conclusione dell'intervento, i
beneficiari dovranno presentare alla Regione apposita documentazione
di rendicontazione costituita da:
1) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà riportante il
rendiconto analitico delle voci di spesa sostenute. Tale rendiconto
consiste nella lista delle fatture pagate con numero, data di
emissione, ragione sociale del fornitore, descrizione sintetica della
spesa, importo, data di pagamento di ciascuna fattura e totale delle
spese sostenute;
2) originali e fotocopie delle fatture elencate nel predetto
rendiconto analitico. Tali fatture dovranno essere debitamente
quietanzate secondo una delle seguenti modalità: - quietanza apposta
direttamente sulla fattura dal fornitore con dicitura "pagato" o "per
quietanza", accompagnata dal timbro della ditta fornitrice, dalla
data di pagamento e dalla firma del fornitore stesso; - dichiarazione
su carta intestata della ditta fornitrice, in originale, con cui il
fornitore dichiara che la fattura è stata integralmente e
regolarmente saldata; - ricevute o contabili bancarie attestanti
l'avvenuto pagamento;
3) richiesta di commutazione dei titoli di spesa indicante la
modalità di riscossione prescelta.
Ai fini della liquidazione del contributo saranno ritenute valide
esclusivamente fatture intestate al beneficiario del contributo
stesso.
Le fatture originali inerenti il progetto saranno annullate dal
Servizio regionale competente che verificherà l'effettività delle
spese sostenute, la regolarità documentale delle stesse e la
conformità alle tipologie di spesa ammissibili.
Tale modalità di rendicontazione implica il rispetto di tutti gli
obblighi di legge previsti.
Per la rendicontazione dei progetti sarà predisposta apposita
modulistica.
In caso di varianti il beneficiario dovrà presentare, oltre alla
documentazione di rendicontazione precedentemente indicata, una breve
relazione che evidenzi e motivi le difformità tra il progetto
originario e quello effettivamente realizzato; in ogni caso dovranno
rimanere inalterati gli obiettivi e l'impianto complessivo
dell'intervento originariamente ammesso a finanziamento. Il
competente Servizio regionale valuterà le variazioni e ne
verificherà la loro ammissibilità.

7) Controlli e revoche

La Regione potrà svolgere tutti i controlli necessari e si riserva
la facoltà di effettuare sopralluoghi ispettivi, anche nei tre anni
successivi alla liquidazione del contributo, al fine di controllare
il rispetto delle condizioni previste per la fruizione delle
agevolazioni e la conformità degli interventi realizzati in
relazione al progetto ammesso a contributo ed a verificare il
possesso e il mantenimento dei requisiti richiesti per la concessione
del contributo e la corretta destinazione del medesimo.
In caso di esito negativo dei controlli il contributo sarà revocato
d'ufficio e verrà attivata la procedura per il recupero delle somme
eventualmente già erogate.
Oltre che nel caso di esito negativo dei controlli effettuati, si
procederà alla revoca d'ufficio dei contributi e al recupero delle
somme eventualmente già erogate nel caso in cui:
- il beneficiario non rispetti i tempi previsti per la conclusione e
rendicontazione dei progetti;
- il beneficiario perda i requisiti richiesti dal presente bando per
l'ammissibilità alle agevolazioni;
- il beneficiario realizzi l'intervento in misura inferiore al limite
minimo di spesa ammissibile (Euro 5.000,00);
- il beneficiario comunichi con raccomandata la rinuncia al
contributo.
In caso di revoca del contributo il beneficiario dovrà restituire le
somme eventualmente già erogate, aumentate degli interessi legali
maturati.

8) Tutela della privacy

Tutti i dati personali di cui l'Amministrazione regionale venga in
possesso in occasione dell'espletamento del procedimento verranno
trattati esclusivamente per le finalità del presente bando e nel
rispetto della Legge 675/96 e successive modifiche.

9) Informazioni

Le informazioni relative al bando sono disponibili sul sito Internet
regionale www.ermesimprese.it.
È inoltre possibile rivolgersi a: Regione Emilia-Romagna - tel.
800.662200-051/6396323-051/6396322 -
imprese@regione.emilia-romagna.it.
(segue allegato fotografato)

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