Collegio Provinciale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati di Modena
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Cenni sull'agricoltura modenese.
Stralci da una monografia edita nel 1927 dalla Confederazione degli Agricoltori di Modena.
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Cenni geografici, geologici e climatici.
La provincia di Modena è situata nella parte centrale dell'Emila e si stende, in forma molto allungata, dal crinale dell'Appennino fin presso la riva destra del Po, con direzione da S.SO a N.NE. Confina a Nord col territorio della provincia di Mantova, ad Est con Ferrara e Bologna, a Sud con Pistoia, Lucca e Massa Carrara, ad Ovest con Reggio Emilia.
Ha una superficie di Km. 2597,40 ripartita nei tre circondari amministrativi di Pavullo, Modena e Mirandola, comprendenti 45 Comuni; la sua lunghezza è di 97 Km. e la larghezza varia da 28 a 16 Km.
Chilometri quadrati 1325 sono di pianura costituita di terreni alluvionali di formazione geologicamente recente e di origine. appenninica nella parte più alta, mentre nella bassa rivelano l'apporto anche delle alluvioni alpine.
Il rimanente della Provincia è terreno collinoso o montuoso, terziario miocenico, con qualche lembo di terreni secondari. Rocce arenarie compatte, alberese, qualche affioramento di roccia serpentinosa.
Il terreno è censito col nuovo catasto geometrico particellare entrato in vigore nel 1904, secondo il quale la superficie agraria risulta ripartita nel seguente modo:
Seminativi 58%
Prati e pascoli permanenti 16%
Vigneti e frutteti 0,6%
Boschi e castagneti 19%
Improduttivi 6,4%
L'imponibile catastale oro, rivalutato al 1914, assegnato all'intera superficie agraria è di L. 19.990.524,29 su cui le sole imposte e sovrimposte fondiarie gravavano nel 1925 per la somma di L. 21.094.413 incidente sull'imponibile col 105,5%, vale a dire col 45.5% di eccedenza sul limite massimo legale di sovrimposizione.
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