Collegio Provinciale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati di Modena
Questo testo è frutto di un sistema di riconoscimento automatico di testi. Contiene errori. Fa fede il documento originale.
Da "L'Unità" del 22/12/1995.
Rifondazione chiede che il sindaco difenda le sue stesse richieste. Il parere dei periti agrari e dell'Acli.
COntinUa il dibattito sull'Alta velocità, in attesa della conferenza dei seNizi che dovrebbe dire la parola definitiva. Il consigliere regionale Rocco Giacomino e il consigliere comunale Alvaro Colombo, precisano la posizione di Rifondazione comunista sul tema, specie dopo l'approvazione - appoggiata anche da Rc - dell'ordine del giorno del 23 novembre scorso sulla questione del quadrUpiicamento veloce. "L'ordine del giorno - ricordano i dUe consiglieri - ha fissato alcuni punti irrinunciabili e chiede precise garanzie. Innazitutto ia contestuale realizzazione con risorse certe del sistema ferroviario regionale; I'eliminazione del vincolo dei 300 km orari, una cadenza articolata delle fermate, I'integrazione del trasporto merci e passeggeri sulla nUova linea, I'integrazione tra linea storica e veloce". "Se questo pacchetto venisse accolto - continua Rc - non sarebbe piu alta velocità, ma ad oggi nessuna richiesta del sindaco Barbolini ci pare sia stata assunta nel progetto. Mancano tuttora certezze sulle risorse per il sistema ferroviario regionale: il treno ad alta velocità non fermerà a Modena. Nessuna reale integrazione tra linea storica e veloce è prevista, se non una interconnessione a Piacenza in entrata e a Modena in uscita, ma sUlla vecchia linea. Infine l'alta velocità trasporteta poche merci e solo di tipo ieggero". Rifondazione comunista chiede che Barbolini ottenga i risultati richiesti "altrimenti in sede di conferenza dei servizi a Roma dovrà negare il consenso al progetto: ricordiamo che è sufficiente il no di un solo Comune interessato al tracciato per bioccare l'inizio dei lavori e non chiudere ia conferenza. Modena potrebbe cosi svolgere un ruolo nazionaie nel cambiare la logica dell'alta velocità".
Rifondazione comunista preferisce non parlare di tracciati, ma i periti agrari scelgono il centro.
Anche il collegio dei Periti agrari della provincia di Modena prende posizione. "In un ambiente fortemente antrpizzato quale e quelio della pianura modenese - si legge in una nota - I'alta velocità ferroviaria pUñ trovare ragionevoie attuazione solo in via sotterranea per qUanto più possibile in adiacenza all'attUale sede ferroviaria". I periti agrari, in sostanza, appoggiano ii tracciato centrale "i cui costi tecnici - si legge ancora - saranno agevolmente compensati non solo sai minori indennizzi ma soprattuno dalla rinnovata fruibilità funzionali dell'area ferroviaria".
Un'altra voce si è levata: quella dei circolo Acli di Baggiovara che, presa visione delle ipotesi di tracciato, esprime Un giodizio fortemente negativo in particolare sull'ipotesi di tracciato sud. "Tale soluzione comporterà infadi Un enorme danno all'ambiente e ali'economia agricola per la vastità del territorio da espropriare considerando anche il terreno lasciato con vincoli di servitù. "Tuda la zona avrà grosse ripercussioni in negativo e la stessa arteria Modena-Sassuolo, non ancora completata, sarebbe da rifare, in quanto non progedata per sopportare il traffico che deriverà dal casello".